sabato 18 febbraio 2017

LE CRONACHE DI MAGNUS BANE


TITOLO: Le Cronache Di Magnus Bane
AUTRICI: Cassandra Clare, Maureen Johnson e Sarah Rees Brennan
EDITORE: Mondadori
PUBBLICAZIONE: 11 Novembre 2014 (Cartaceo)
PAGINE: 501
PREZZO: €15,30
VOTO: 💜💜💜💜❣/5
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TRAMA


Chi è davvero Magnus Bane? E' forse l'individuo misterioso che s'insinua nelle trame della Rivoluzione Francese, o lo strampalato europeo che crea scompiglio in un remoto Perù dell'epoca coloniale, o il venditore di alcolici che sfida il proibizionismo nella Manhattan degli anni Venti? E se invece fosse soltanto un giovane alla moda, sempre pronto a scendere in pista nelle discoteche più elettrizzanti della New York anni Settanta?

RECENSIONE


Ciao a tutti Readers e benvenuti sul mio blog (o quello a cui dovrebbe assomigliare).
In questo freddo sabato vi porto la mia prima recensione e potrebbe sembrare una cosa frivola, ma trovarmi qui a scrivere le mie opinioni riguardo ad un libro, davanti a questo schermo a parlare direttamente con voi mi mette addosso una certa emozione e paura, paura di non riuscire ad esprimere a pieno ciò che penso. Ma bando alle ciance vi presento in tutto il suo splendore Magnus Bane.
Parto dicendo che Magnus è uno dei miei personaggi preferiti della serie di Shadowhunters e se lo amate anche voi, non potrete che apprezzare a pieno questo volume. In queste pagine noi non conosciamo soltanto le vicende che hanno interessato la vita del Sommo Stregone di Brooklin, ma impariamo a conoscere tutte le sue sfaccettature, le persone che lo circondano, ma soprattutto ciò che lui pensa di ogni cosa. E' stato bellissimo potersi immedesimare in lui e vivere nella sua mente. Inutile dire che la mia versione cartacea è praticamente tutta sottolineata e piena di post-it, ma per me era una cosa inevitabile. Parlando delle singole novelle, devo dire che mi sono piaciute tutte tantissimo, quale più o quale meno, ma sostanzialmente in ogni novella anche se piccolo riusciamo a recuperare un altro tassello del nostro personaggio. Nella prima novella ovvero Cosa Accadde In Perù mi è piaciuta la costante presenza di Ragnor Fell e Catarina e il trio è riuscito a strapparmi tantissime risate nel corso di 50 pagine. La fuga della regina è stata una novella che non mi ha lasciato molto, ma che comunque ho apprezzato tanto. Vampiri, scones ed Edmund Herondale/L'Erede di Mezzanotte  penso siano sono state le 100 pagine più
 strazianti, ma che ho amato alla follia. Conoscere il padre di Will è stato bellissimo e soprattutto conoscere Edmund mi ha fatto venire in mente parti delle origini che mi hanno fatto scappare qualche lacrima. Queste novelle hanno ribadito il concetto che gli Herondale non sono molto afferrati nelle questioni amorose e non penso lo saranno mai. Purtroppo la storia di Edmund mi ha lasciata un po con l'amaro in bocca perché mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più, ma è giusto così. Le novelle riguardanti l'hotel Dumort e Raphael Santiago mi sono piaciute molto soprattutto la storia di Raphael che mi ha portata ad amarlo alla follia. Il duo che fanno il quindicenne e lo stregone verde mi è piaciuto tantissimo, non avrei mai immaginato potesse accadere una cosa del genere, inoltre entrambi mi hanno fatto piegare in due dalle risate più volte. Penso che dovrei smetterla di ripetere sempre le stesse cose, ma amo tutti i personaggi quindi passatemi le ripetizioni. Le novelle restanti mi sono piaciute specialmente per le scene Malec che mi hanno fatto sclerare tantissimo. la segreteria telefonica di Magnus Bane poi, è stata spettacolare. Le minacce che gli facevano tutti molto gentilmente sono state esilaranti. E arriviamo alla terzultima novella (lo so sto andando indietro come i gamberi, ma dovevo per forza lasciarla per ultima) ovvero L'ultima sfida dell'istituto di New York, che a molti può essere sembrata una novella normalissima, ma per me non lo è stata. L'insieme di tutti i personaggi menzionati in queste poche pagine è stata una cosa spettacolare ed una cosa a cui la mia mente è riuscita a resistere per pochissimo. Al mio interno mentre leggevo quest'insieme di parole è avvenuto un secondo Big Bang molto più grande di quello che conoscete. Straziante e spettacolare allo stesso tempo, una cosa indescrivibile e non sto qui a continuare a scrivere perché è tardi, ma soprattutto perché non troverei le parole adatte. Il mio voto è ovviamente 5/5 stelline. Essendo ancora alle prime armi sono sicura di non essere riuscita a trasmettervi le emozioni che ho provato, ma spero tanto di migliorare col tempo. Adesso devo proprio andare. Buonanotte a tutti e spero di avervi convinti almeno in parte della bellezza di questo libro.

DI SEGUITO VI LASCIO ALCUNE DELLE FRASI CHE MI SONO PIACIUTE DI PIÙ:

"Per amore si può rinunciare
 a tante cose, 
ma nessuno dovrebbe mai
rinunciare a se stesso"

"Se Jace era oro, e catturava luce e attenzione,
Alec era argento: così abituato che tutti
guardassero l'altro da guardarlo a sua volta, 
così abituato a vivere nella sua ombra
da non aspettarsi di essere notato.
 L'argento, poi, sebbene in pochi lo
sapessero, era un metallo
più raro dell'oro"

"Alec non aveva facciate"

"Alec era un guerriero 
che a lui dava pace"

"Vai dalle fate per gli ultimi pettegolezzi sui vampiri
e dai licantropi se vuoi pettegolezzi sulle fate,
ma non spettegolare sui licantropi,
perché quelli ti strappano la
faccia a morsi: questo 
era il motto di Magnus"
(Questa dovete passarmela dai)

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